sabato 14 settembre 2013

Grande attesa per Inter-Juve, e' pace tra Conte e Mazzarri. Gli allenatori mettono da parte la rivalità prima del derby d'Italia in programma oggi alle 18..

Conte: "Questa partita è più importante per l'Inter che per la Juve". E sull'allenatore nerazzurro: "Ho grande stima per lui". Mazzarri: "Qui si guarda solo il risultato, serve una prestazione di livello". Derby d'Italia in programma oggi alle 18..

Roma, 14 settembre 2013 - Oggi alle 18 il derby d’Italia tra Inter e Juventus. Alla vigilia del primo big match della stagione i due allenatori hanno messo da parte la loro rivalità, scambiandosi complimenti reciproci sulle rispettive squadre.

CONTE - "È più importante per l’Inter che per la Juventus", ha detto Conte. "Può rappresentare una svolta sul piano psicologico soprattutto per loro. In caso di vittoria per loro si alza in modo significativo l’asticella dell’autostima. Successe anche a noi due anni fa alla quarta di campionato con il Milan superfavorito che aveva giocatori come Ibrahimovic, Thiago Silva, Nesta, Gattuso, Robinho, Pato. Ci diede consapevolezza, una spinta all’autostima", ha detto il tecnico bianconero.

AMPIA PRETATTICA - Sulla formazione Conte non si sbilancia, in particolare sulle condizioni di Barzagli e Vucinic, non al meglio: "Manca ancora un allenamento, dopo faremo le necessarie valutazioni, parlando anche con i ragazzi. A Barzagli ho chiesto in queste tre partite un sacrificio e lui, in non perfette condizioni fisiche, mi ha dato la massima disponibilità. La stessa cosa per Vucinic, ha preso questa botta, questo colpo al ginocchio tremendo. Però ieri si è allenato, è a disposizione".

PARCO ATTACCANTI - Il tentativo di recupero di Vucinic non significa che c’è meno fiducia verso le altre punte: "Quagliarella, Llorente, Vucinic, Tevez, Giovinco, stanno tutti sullo stesso piano, poi io devo fare delle scelte e le faccio per il bene della squadra". Conte ha anche belle parole per Walter Mazzarri che ha saputo dare da subito una marcia in più all’Inter: “È un ottimo tecnico, ho grande stima per lui. Vedo nell’Inter di quest’anno movimenti che vedevo nel Napoli dello scorso anno. Mi sembra che i giocatori come Alvarez, Jonathan, Palacio, siano già capaci di interpretare al meglio ciò che chiede loro Mazzarri. L’Inter è una legittima pretendente per lottare fino alla fine ai vertici del campionato".

MAZZARRI STRAMOTIVATO - Nella conferenza stampa della vigilia Mazzari dice: “Sono curioso di vedere questi ragazzi e capire se sono migliorati rispetto alla gara di Catania dove hanno fatto delle imprecisioni sui meccanismi. Poi dobbiamo tenere conto dell’avversario e della sua forza. Battere la Juve? Qui si guarda solo il risultato, ma questa squadra deve pensare prima a fare una prestazione di livello. A volte gli episodi fanno la differenza, se fai un tiro e un gol e poi difendi vinci una partita ma alla lunga fai pochi risultati. Mi è stata data una squadra da far crescere”. Il tecnico non vuole sentire parlare di pareggio: "Quando si va in campo si deve sempre cercare il massimo, senza pensare al risultato. E con la Juve cercheremo di fare il meglio di noi stessi. Nei 95 minuti voglio vedere questo atteggiamento, poi tiriamo le somme. È sempre stato il mio credo".

PRINO NON PRENDERLE - Il tecnico della Beneamata si sofferma tuttavia sull’importanza della fase difensiva: "La fase passiva è importante, tutta la squadra deve essere compatta, le mie squadre non possono prescindere dal mettere in difficoltà gli avversari. Se no con la Juve si va in difficoltà; però dobbiamo pensare anche a far loro del male". Poi fa un invito ai suoi: "Spero che i ragazzi diano ancora di più perché davanti ad una squadra del genere si può dare qualcosa in più".

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