NAPOLI - A testa bassa, con il piede schiacciato sull'acceleratore, tanto per far capire subito a tutti di che pasta è fatta la squadra del cuore, schierata sui blocchi di partenza. Non è possibile difatti immaginare uno slancio iniziale diverso, con tutto il rispetto dovuto nei confronti di qualsiasi avversario.
I motivi per rivedere il Napoli immediatamente a cento all'ora sono tantissimi e di svariata natura, prima di tutto c'è questa voglia infinita di vincere che ci portiamo dentro da una vita: "è da 23 anni,ci ricordava spesso "l'amico Mazzarri",che qui siete a bocca asciutta".
Già,visto il modo che ha caratterizzato e accompagnato il suo addio, senza stile e senza quell'etica e il rispetto dovuto soprattutto alla torcida azzurra. Sì, il Toscano lo ricordava ad ogni circostanza e in ogni occasione, quando la Piazza pressava un pochino di più, alimentata da quella interminabile voglia di vincere che si porta dentro ogni napoletano, calcisticamente parlando. In realtà ricordando che il Napoli non vinceva da 23 anni, Mazzarri esaltava se stesso. E' vero, ha vinto una Coppa Italia, ma l'ha fatto pesare come se avesse vinto la Coppa del Mondo, lui che non ha mai vinto niente.
Napoli e il Napoli hanno invece vinto con Diego Armando Maradona che ha dato tutto se stesso alla Torcida partenopea. E adesso Napoli e il Napoli vogliono riprendere quella strada, quella delle grandi vittorie nelle grandi sfide, con i suoi nuovi eroi. Oggi, come allora, vincere significa anche riportare la Città in Riva al Golfo sulle prime pagine dei giornali, non più e mai più per fatti ed episodi negativi, ma per il suo bellissimo calcio mostrato attraverso i suoi nuovi straordinari interpreti: Hamsik, Insigne, Higuain, tanto per citarne alcuni.
Già, la squadra del cuore: si porta dentro la voglia di riscatto e di rivincita sociale di un'intera città e mostra dappertutto con fierezza e orgoglio i suoi denominatori. E' così, oggi come allora, il Napoli è il gioiello più caro e più bello che vantano i napoletani e che onora l'intera città, provocando invidie e risentimenti nei consueti centri di potere dove adesso masticano amaro. Proprio come tantissimi anni fa. D'altra parte il più grande giocatore del mondo, Diego Maradona, il Fenomeno, inquadrò immediatamente la situazione: "Siamo antipatici perché adesso Napoli vince", e così sia.
Nessun commento:
Posta un commento